Riflessologia plantare, guida all’auto trattamento.

Per avvicinarsi alla riflessologia plantare e ai benefici che comporta, non c’è niente di più facile e di immediato che dedicare attenzione e ascolto ai propri piedi; con questi semplici esercizi che ti propongo ritroverai il piacere di prenderti cura di te!

Troviamo una posizione comoda, magari seduti a terra o su un materassino poggiando la base della schiena in cima ad un cuscino, in questo modo si riesce a stare nella posizione yoga del “diamante”,senza incrociare le gambe (è importante mentre si esegue un trattamento sia su se stessi che su gli altri non incrociare gambe e braccia, sia per chi effettua il trattamento che per chi riceve), a questo punto portiamo attenzione sempre per primo al piede sinistro sia per chi è mancino o destrimane.

Cerchiamo di sentire tutte le articolazione del piede, zone tese, articolazioni  irrigidite, articolazioni sciolte, zone doloranti, anche se non sappiamo ancora quali zone riflesse stiamo andando a sentire, è importante senza giudizio osservarsi, capirsi e coccolarsi.

Iniziamo quindi a fare delle pressioni negli spazi interdigitali, quindi mentre con la mano sinistra teniamo fermo a terra il piede sinistro, abbracciando il piede tra il dorso e l’arco plantare; mentre con la mano destra, utilizzando il pollice e l’indice andiamo a pinzare per qualche secondo, dapprima tra alluce e melluce,poi tra melluce e trillice,poi tra trilllice e pondulo, e per finire tra pondulo e mellìno. Oltre alla tecnica della “pinza” potrebbe essere molto piacevole anche il portare pressione e creare dei circoli , sempre in direzione verso il primo dito (alluce). Che sensazione avvertite? Avvertite tensione?Avvertite morbidezza?Come trovate i vostri piedi?Morbidi?Rigidi?

Ripetete sul piede destro utilizzandole dita della mano sinistra.

Ri iniziate quindi dal piede sinistro,dedicatevi sempre ancora alle dita dei piedi, sappiate che sono talmente sensibili, ricche di terminazioni nervose e punti riflessi che si potrebbe impostare un intero trattamento portando attenzione solo a loro! Siamo nella zona riflessa dell’area che sta più in alto nel corpo umano, la testa con tutti gli organi di senso presenti e il collo.

Con la mano sinistra tenete morbidamente a terra il piede sinistro, con il pollice della mano destra farete dei circoli sulla sommità dapprima dell’alluce e delle altre dita in seguito;in particolare portate la pressione con la parte più alta del vostro pollice, quel piccolissimo ridotto spazio che confina con la vostra unghia, che deve essere cortissima,assolutamente non deve fuoriuscire dalla parte carnosa del dito, altrimenti non vi sarà possibile apportare la giusta pressione e sentire il piede che riceve. E’ fondamentale portare pressione sempre e solo in modo ortogonale o quasi alla superficie che andiamo a trattare!

Vi consiglio di sperimentare diversi livelli di pressione, ed in ogni caso, non premete mai con tutte le forze!

Sono davvero tante le accortezze da seguire, ma per ora potete terminare questo semplice trattamento apportando degli scivolamenti delicati con entrambe le mani su entrambi i piedi.

Vi sarete accorti sia delle eventuali tensioni sui piedi, ma anche della tensione con cui avete trattato cioè sulle vostre mani, praticate  e ricercate il vostro più alto rilassamento prima di trattare sia voi  che qualsiasi altra persona; avviene sempre uno scambio energetico, il canale che tratta deve essere sempre libero da pensieri e tensioni, completamente rilassato; tanta più sarà la vostra esperienza, tanto più capirete l’importanza di questo concetto!

A presto!

gaobi.

 


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2 Responses a “Riflessologia plantare, guida all’auto trattamento.”

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