La dieta senza muco.

Suggerimenti utili per rimuovere il muco accumulato e ritrovare una salute migliore.

– Iniziare la giornata con un bicchiere di acqua tiepida a cui sia stato aggiunto il succo di mezzo limone (si può dolcificare con poco fruttosio o zucchero di canna). Questa bevanda, presa il mattino a digiuno,

Epigenetica e lo studio del comportamento umano.

L’epigenetica è lo studio dei meccanismi molecolari secondo cui l’ambiente esterno modifica l’attività dei geni senza per questo modificarne l’informazione, questi cambiamenti fanno parte delle cellule per tutto il resto della loro vita e vengono tramandati alle generazioni cellulari successive per divisione delle stesse; ovvero fattori non genomici

Saluto genesi, ruolo del counselor.

La Scienza della salute dà un  importanza molto elevata alla consapevolezza e alla conoscenza del significato della cura e del trattamento in cui Counselor e cliente  comunicano in maniera costruttiva, entrambi accrescono la propria conoscenza e consapevolezza verso il naturale processo di guarigione.

La consapevolezza del terapeuta inizia quando capisce che ogni cliente è diverso da sé e da tutte le altre persone, che le sue reazioni a qualunque evento esterno e alla realtà che lo circonda sono assolutamente individuali, non esiste quindi un rapporto “terapeutico” standardizzato, ma  và sempre costruito su misura del cliente.

In armonia con se stessi e l’ambiente.

Immaginate di :

  • avere più energia
  • avere meno stress
  • sentirvi bene il 99,9 % delle volte
  • dormire di meno e sentirvi in gran forma
  • divertirvi la maggior parte delle volte
  • affrontare le sfide con un sorriso
  • dominare attraverso al vostra flessibilità
  • guadagnare di più con minore sforzo
  • essere in grado di motivare gli altri
  • vivere più a lungo e meglio
  • ridurre i periodi di malattia quasi a zero
  • divertirvi nel fare ginnastica
  • non avere bisogno di caffè alcool e cioccolata….
  • essere in grado di controllare il vostro stato emozionale.                                                                                                                                                                    Gaobi.
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Nutrizione e Digestione degli alimenti.

La nutrizione ottimamente digerita avviene con processo fermentativo, il quale per essere veramente sano, dovrebbe avvenire a 37^centigradi; però se tale processo supera questa temperatura, si trasforma in una fermentazione putrida e tossica, condizione propria della tanto deprecata febbre gastrointestinale, originatasi per il prolungato lavoro imposto allo stomaco per elaborare un cibo indigesto od inadeguato. Esistono dei cibi che per loro natura sono rinfrescanti e di facile digestione, il cibo crudo, e più precisamente ciò che offre la natura del mondo vegetale. Non dobbiamo credere che il cibo naturale vegetale sia carente di sostanze indispensabili alla nutrizione del nostro corpo. Nel cibo naturale sono

La tranquillità senza forma.

Il tuo essere reale non ha forma, non ha sembianza. Non è maschio né femmina; non è nero né bianco. Non ha alcun confine, è sconfinato come l’esistenza stessa. Sebbene contenga tutte le forme, in sé è senza forma. Pensa a un lago: ogni sorta di increspature, onde di tutti i tipi si sollevano su di esso, e ogni onda ha la sua forma, ma tutte scompaiono nello stesso lago. La nostra essenza più intima è senza forma, sebbene tutte le forme ne scaturiscano e si dissolvano in essa. In questa comprensione è nascosta una chiave che può aprire le porte dell’esistenza. Devi ricordare solo due cose. La prima: non identificarti mai con nessun tipo di dualità : dolore/piacere, felicità/infelicità, bene/male; rispetto a entrambi resta distaccato. Quando sopraggiunge l’infelicità, ricorda: “non sono questo“,

Destra o sinistra?Matematico o poeta?

I processi che avvengono nellʼemisfero destro permettono  di leggere i segnali sociali o emozionali non verbali come per esempio, le espressioni del viso di chi ci sta davanti.  Allʼemisfero cerebrale destro è delegata la funzione di cogliere le informazioni più primitive e legate alla sfera istintiva provenienti dallʼambiente e dagli altri; questa specializzazione se eccessivamente sviluppata, può portare più  attenzione e reattività in situazioni inconsuete,

Tecniche consigliate nell’auto trattamento di riflessologia plantare.

Quando il tocco, il premere è corretto, “giusto” e delicato comunicate al ricevente morbidezza e distensione, praticate molto su voi stessi per testare, cercate di non sconfinare mai dalla piacevolissima sensazione di benessere, evitando pressioni troppo forti o troppo leggere. Esercitatevi a portare una pressione continuativa sullo stesso punto per 15-30 secondi; provare a premere e allentare per 15 secondi, allenatevi a “entrare e uscire” dalla pressione con lo stesso tempo e modalità, se dal contatto arrivate alla pressione in 5 secondi, così delicatamente ritornate allo stato di semplice contatto in 5 secondi. Con l’esperienza si capisce che più si è

Riflessologia plantare, guida all’auto trattamento 3^.

In questo breve e semplice scritto, cercherò di spiegare come potersi auto trattare con la disciplina naturale della riflessologia plantare, in una parte specifica del piede, a completamento dei precedenti articoli:

Riflessologia plantare, guida all’auto trattamento

Riflessologia plantare, guida all’auto trattamento 2^

Consiglio di eseguire gli esercizi con la sequenza in cui sono stati pubblicati; seguendo il percorso naturale, fisiologico di assunzione, assimilazione ed eliminazione. Distinguiamo quindi per semplificare tre macroscopiche aree corporee, l’uomo attraverso la sua parte alta assume il nutrimento; è un nutrirsi nella più totale essenza, tutto ciò che proviene dall’ambiente esterno, acquisito per mezzo degli organi di senso, quindi ciò che vediamo,ciò che sentiamo, ciò che il senso dell’olfatto rileva, ciò che mangiamo, ciò che tocchiamo, ma anche il nostro ambiente puramente

Riflessologia plantare, guida all’auto trattamento 2^.


Avvicinarsi a sé, quindi ai propri piedi per trattarli, è come quando si incontra un amico, lo salutiamo, ascoltiamo con empatia, proponiamo un argomento tenendo conto di ciò che abbiamo appreso negli incontri precedenti, non dimentichiamo la delicatezza e l’amore fraterno che ci unisce agli altri. Teniamo quindi memoria di ciò che ci hanno trasmesso i nostri piedi nel trattamento precedente e negli altri ancora più remoti, avviciniamoci con delicatezza, andiamo a sciogliere o anche solo a portare calore con le nostre mani sui piedi, in particolare in quelle zone che ricordiamo tese, indolenzite e infastidite.