L’uomo è davvero nato per mangiare carne? O forse la domanda è un’altra…

Quando pensiamo all’alimentazione umana, spesso abbiamo già una risposta pronta.
“L’uomo è onnivoro.”
Oppure:
“L’uomo è vegetariano per natura.”
Ma siamo sicuri che la questione sia davvero così semplice?
E soprattutto…
Quante volte ci siamo fermati a osservare il nostro corpo prima di esprimere un’opinione?
Perché possediamo incisivi piatti e molari larghi, adatti a triturare?
Perché la nostra saliva contiene enzimi che iniziano la digestione degli amidi ancora prima che il cibo raggiunga lo stomaco?
Perché abbiamo mani capaci di raccogliere un frutto con estrema precisione, ma non artigli per catturare una preda?
Perché una mela può essere mangiata così com’è, mentre un pezzo di carne, nella maggior parte dei casi, ha bisogno di essere cotto, condito, trasformato e insaporito prima di risultarci appetibile?
Sono domande.
Non risposte.
E forse è proprio da qui che dovrebbe iniziare ogni riflessione.
Osserviamo i carnivori
Un leone vede una gazzella.
Ha bisogno di una ricetta?
Di una marinatura?
Di una cottura?
Oppure il suo corpo gli dice esattamente cosa fare?
I carnivori possiedono canini sviluppati, un apparato digerente relativamente breve e una secrezione gastrica molto acida, caratteristiche che permettono loro di gestire una dieta ricca di tessuti animali.
L’essere umano possiede alcune caratteristiche differenti.
Che cosa ci raccontano?
Osserviamo noi stessi
Prendiamo una mela.
Mangiarla richiede un coltello?
Un fornello?
Una padella?
Oppure il nostro corpo sembra sapere immediatamente come affrontarla?
E se davanti a noi ci fosse un animale appena abbattuto…
Quale sarebbe la nostra prima reazione?
Morderlo?
Oppure provare disagio?
Questa domanda non serve a stabilire cosa sia “giusto”.
Serve soltanto a osservare.
Non credo che un articolo possa decidere quale sia l’alimentazione migliore per ogni persona.
Credo però che possa fare qualcosa di diverso.
Può invitarci a osservare.
A osservare il nostro corpo.
La nostra storia evolutiva.
Le nostre emozioni.
Le nostre scelte.
Perché ogni scelta davvero consapevole nasce da una domanda, non da uno slogan.
Io, molti anni fa, osservando tutto questo, ho scelto di diventare vegetariana.
Non perché qualcuno me lo abbia imposto.
Non perché ritenga che tutti debbano fare la mia stessa scelta.
Ma perché, più osservavo la natura, più sentivo crescere dentro di me un profondo rispetto per ogni forma di vita.
Ognuno percorrerà la propria strada.
Ma forse il primo passo è lo stesso per tutti.
Accorgersi.
gaobi
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Se non mangio carne cosa mangio? Armido Chiomento |
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