“Distillare non è altro che separare
Il sottile dal grossolano ed il grossolano
dal sottile, è rendere indistruttibile
Il fragile ed il delicato,
immateriale il concreto
spirituale il corporeo,
è rendere bello il volgare”.
Hieronymus Brunschwig
Distillare significa trasformare qualcosa di semplice in qualcosa di prezioso e puro.
Quando Hieronymus Brunschwig parla di “separare il sottile dal grossolano”, descrive in modo poetico ciò che avviene anche nella distillazione degli oli essenziali.
Durante questo processo, le piante aromatiche vengono scaldate delicatamente attraverso il vapore acqueo. Il calore libera le molecole profumate contenute nei fiori, nelle foglie, nelle radici o nelle cortecce. Il vapore, carico dell’essenza della pianta, viene poi raffreddato fino a tornare liquido. A questo punto si separano due elementi: da una parte l’acqua aromatica, chiamata idrolato, e dall’altra l’olio essenziale, che racchiude la parte più concentrata, sottile e profonda della pianta.
In questo senso la distillazione è davvero una trasformazione: dal materiale vegetale nasce qualcosa di estremamente fine, intenso e quasi invisibile, ma capace di conservare il profumo, l’energia e l’anima della pianta stessa. È un processo antico che unisce natura, alchimia e sensibilità, trasformando la materia in essenza.
gaobi
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