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Stress: 15 piccoli modi per alleggerire la giornata

Lo stress non arriva sempre facendo rumore.

A volte si presenta in una giornata piena di impegni, in una risposta che continuiamo a rimandare, in qualcosa che vorremmo dire ma non riusciamo a dire.

Altre volte lo riconosciamo soltanto quando siamo già stanchi.

E forse proprio qui possiamo iniziare ad accorgerci di qualcosa: non sempre possiamo eliminare ciò che ci mette sotto pressione, ma possiamo osservare il modo in cui lo attraversiamo.

Non esistono regole valide per tutti. Ci sono però piccoli gesti, scelte e attenzioni che possono aiutarci a ritrovare un po’ di spazio dentro la giornata.

Ecco quindici spunti da osservare, senza trasformarli nell’ennesimo elenco di cose da fare.

1. Quanto è piena la tua giornata?

A volte ci abituiamo talmente tanto a essere impegnati che non ci chiediamo più se tutto ciò che facciamo sia davvero necessario.

Osserva per un momento la tua giornata.

C’è qualcosa che potresti semplificare?

Non tutto ciò che entra nella nostra agenda deve necessariamente rimanerci.

2. C’è ancora spazio per ciò che ti piace?

Tra doveri, responsabilità e impegni, può capitare di mettere da parte ciò che ci diverte o ci appassiona.

Eppure un interesse, una lettura, la musica, una passeggiata, un’attività creativa possono restituire alla giornata qualcosa che non ha nulla a che vedere con la produttività.

Che cosa ti piace fare semplicemente perché ti piace?

3. Imparare a dire no

Dire sempre sì può sembrare più semplice.

Nel tempo, però, quel sì può trasformarsi in stanchezza, irritazione o risentimento.

Un no detto con rispetto non è necessariamente un rifiuto della persona che abbiamo davanti.

Può essere semplicemente il riconoscimento di un limite.

4. Quando devi aspettare, osserva il respiro

Traffico, code, sale d’attesa.

Momenti che normalmente viviamo come tempo perso.

E se, invece di combatterli, li osservassimo?

Il respiro può diventare un punto di attenzione: lento, naturale, senza bisogno di forzarlo.

Anche pochi minuti possono trasformare il modo in cui attraversiamo un’attesa.

5. Quando arriva la rabbia

La rabbia non sempre può essere evitata.

Possiamo però imparare ad accorgerci di come arriva: nel corpo, nel respiro, nella voce, nei pensieri.

Prima di reagire, qualche volta può essere utile creare uno spazio tra ciò che sentiamo e ciò che facciamo.

Non per negare la rabbia.

Per ascoltarla prima di lasciarle scegliere le nostre parole.

6. Ogni giorno, qualcosa che ti fa stare bene

Non deve essere qualcosa di grande.

Una telefonata, un libro, una passeggiata, una canzone, un momento di silenzio.

Le giornate non sono fatte soltanto di ciò che dobbiamo portare a termine.

Ci sono anche momenti che ci nutrono semplicemente perché li viviamo.

7. Quello che rimandi continua a occupare spazio

Ci sono cose che rimandiamo perché ci mettono ansia.

E spesso, mentre non le facciamo, continuiamo a pensarci.

Quando è possibile, affrontarle può liberare uno spazio mentale inatteso.

Una cosa alla volta.

Poi possiamo lasciarla andare e passare oltre.

8. Un sorriso non è una soluzione, ma può cambiare un momento

Non dobbiamo sorridere per forza.

Ma quando un sorriso nasce spontaneamente, lasciamolo accadere.

Può alleggerire una conversazione, creare vicinanza, modificare per un istante il tono di una giornata.

A volte basta poco per cambiare la qualità di un incontro.

9. Una cosa alla volta

Fare molte cose contemporaneamente può dare l’impressione di essere più efficienti.

Ma dove si trova davvero la nostra attenzione?

Provare a dedicarsi a una cosa per volta significa anche accorgersi maggiormente di ciò che stiamo facendo.

Mangiare mentre guardiamo il telefono.

Rispondere a un messaggio mentre ascoltiamo qualcuno.

Lavorare pensando già a ciò che verrà dopo.

Forse possiamo fermarci.

Una cosa. Poi un’altra.

10. Non puoi occuparti di tutto e di tutti

Prendersi cura degli altri è prezioso.

Ma quando il bisogno di soddisfare continuamente le aspettative altrui diventa un peso, può essere utile chiedersi:

Lo sto facendo perché lo desidero o perché temo di deludere qualcuno?

Anche il senso di colpa merita di essere osservato.

Non tutto ciò che gli altri desiderano da noi deve necessariamente diventare una nostra responsabilità.

11. Guardare una situazione da più di un punto di vista

“Pensare positivo” è una formula che spesso usiamo con troppa facilità.

Non tutte le situazioni sono positive.

Ci sono giornate difficili, perdite, delusioni, problemi che non possono essere cancellati con una frase ottimistica.

Possiamo però provare a guardare ciò che accade da più di una prospettiva.

A volte un cambiamento di sguardo non modifica la situazione.

Modifica il modo in cui la attraversiamo

12. Ritrovare un significato in ciò che facciamo

Non tutto quello che facciamo ci piace.

E non dobbiamo costringerci ad amarlo.

Possiamo però chiederci se ciò che facciamo ha ancora un significato per noi, se rispecchia qualcosa che riteniamo importante, se c’è un modo diverso di viverlo.

Anche questa domanda può aprire uno spazio.

13. Ridere

La risata arriva quando meno ce l’aspettiamo.

Una persona, una situazione, un ricordo.

Ridere può sciogliere per qualche momento la tensione e riportarci alla dimensione più semplice delle cose.

Non serve cercarla a tutti i costi.

Quando arriva, lasciamola entrare.

14. Scegliere

Quante volte facciamo qualcosa soltanto per non dispiacere agli altri?

E quante volte, dopo aver rinunciato a ciò che volevamo, rimangono dentro di noi rimpianto o risentimento?

Sentirsi liberi di scegliere non significa poter fare sempre ciò che vogliamo.

Significa anche riconoscere che ogni scelta ha un significato per noi e imparare ad assumerci la responsabilità di quel gesto.

15. Cantare

In macchina.

Sotto la doccia.

Mentre cuciniamo.

Anche stonando.

La voce mette in movimento il corpo e può diventare un modo semplice per lasciare uscire la tensione.

Non occorre saper cantare.

A volte basta una canzone conosciuta e la libertà di lasciarsi andare per qualche minuto.


E alla fine?

Forse non esiste un vero elenco di regole anti-stress.

Esistono giornate diverse, persone diverse e modi diversi di reagire a ciò che accade.

Possiamo però imparare ad accorgerci di alcuni segnali: quando stiamo accumulando troppo, quando abbiamo bisogno di una pausa, quando stiamo dicendo sì mentre vorremmo dire no, quando una preoccupazione continua a occupare spazio, quando abbiamo dimenticato qualcosa che ci fa stare bene.

Lo stress non è sempre qualcosa da combattere.

A volte può diventare anche un segnale che ci invita a guardare meglio come stiamo vivendo questo momento.

E forse il primo passo non è cambiare tutto.

È semplicemente accorgersi.

gaobi

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