La tranquillità senza forma.
Il tuo essere reale non ha forma, non ha sembianza. Non è maschio né femmina; non è nero né bianco. Non ha alcun confine, è sconfinato come l’esistenza stessa. Sebbene contenga tutte le forme, in sé è senza forma. Pensa a un lago: ogni sorta di increspature, onde di tutti i tipi si sollevano su di esso, e ogni onda ha la sua forma, ma tutte scompaiono nello stesso lago. La nostra essenza più intima è senza forma, sebbene tutte le forme ne scaturiscano e si dissolvano in essa. In questa comprensione è nascosta una chiave che può aprire le porte dell’esistenza. Devi ricordare solo due cose. La prima: non identificarti mai con nessun tipo di dualità : dolore/piacere, felicità/infelicità, bene/male; rispetto a entrambi resta distaccato. Quando sopraggiunge l’infelicità, ricorda: “non sono questo“,
e quando sopraggiunge la felicità, di nuovo ricorda:”non sono questo“. E’ facile ricordarsi di non essere il dolore, quando compare; chi mai lo vorrebbe? Ma quando compare la felicità, ce ne si dimentica facilmente. Ricorda, dunque: né questo né quello, e piano piano diventerai consapevole di una terza qualità presente nel tuo essere, di cui non sei mai stato cosciente: la beatitudine. Esiste di per sé, perché trascende tutte le dualità. Non è felicità, né infelicità; è uno stato di assoluta tranquillità, imperturbata. Quando il lago è assolutamente calmo e e quieto, privo di qualsiasi increspatura, quando funziona come uno specchio e può riflettere la vastità del cielo…..esattamente quello è beatitudine: quando la tua consapevolezza è del tutto simile ad un lago senza increspature, nulla è buono e nulla è cattivo, in quello stato di silenzio si arriva a casa. La seconda cosa che devi fare è questa: non identificarti con nessuna forma. Non pensare mai : “sono un uomo”, “sono una donna”, quelle sono solo forme del corpo, non è mai la tua forma. E non pensare mai: “sono bello”, “sono brutto”, perché anche quello appartiene alla forma, non a te. E no pensare mai “sono nero”, “sono bianco”, anche quello dipende dal pigmento del corpo. Non pensare mai di essere un bambino, un giovane o un vecchio: anche tutto ciò appartiene alla forma. Resta in disparte, distaccato, non farti coinvolgere, osserva semplicemente: l’infanzia viene e se ne và, la gioventù viene e se ne và, la vecchiaia viene e se ne và…..colui che osserva permane sempre, e quel testimone distaccato e imperturbabile non ha età. Ricorda queste due cose e vedrai accadere qualcosa di grandioso nella tua vita.
OSHO
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