“… due amici si incontrano.
Nessun altro è presente: né le mogli né altri amici, solo il cameriere del ristorante o gli alti alberi che accompagnano la passeggiata. I due amici hanno un incredibile rispetto l’uno dell’altro: parlano a voce bassa, si ascoltano si interrogano, o interrogano insieme, cautamente, qualche problema che Socrate avrebbe amato; talvolta stanno in silenzio […]. I due amici non sono affatto simili: tutte le loro idee, preferenze,sentimenti, passioni divergono; sono, l’uno per l’altro, l’opposto. Ma questa è la condizione ideale della moderna conversazione platonica. I due amici si disegnano e si costruiscono nel loro contrasto. Proprio perché ognuno parla col suo opposto, porta alla luce le sue idee più profonde, dice di sé cose che non ha mai conosciuto, esprime non solo ciò che è ma quello che potrebbe essere, e disegna grandiose architetture di immagini e idee.”
(P. Citati, L’armonia del mondo. Miti d’oggi. Milano, 1998)
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